Tag

, , , , , , ,

(era “Un grado di separazione tra il maiale nel mio piatto e Julian Assange”)

Marchio Guding
Prodotto da Shangai MaLing Czech a.s.
Prodotto in Repubblica Ceca, nella fabbrica di Hrobčice.
Nome sulla confezione Curry Pork – Premium quality
Peso netto 260 grammi
Importato da Heuschen & Schrouff OFT BV, Landgraaf, Olanda
Pagato 2,20 euro

Questo post è dedicato al poco tempo che ho di cucinare all’ora di pranzo e alla facilità con cui si apre la scatoletta del curry pork. Un saluto a Elisa che me lo ha consigliato.

Andiamo subito al sodo: È SQUISITO. MOLTO BUONO.

Si tratta del classico prodotto da aprire e scaldare, non c’è necessità di aggiungere nessun altro ingrediente se non del riso bollito di accompagnamento, come viene suggerito dalla confezione. Se come me siete sprovvisti di un microonde, consiglio di scaldarlo a bagnomaria  (sapete, vero, cos’è la bagnomaria, mannaggia la miseria o vi devo spiegare pure quella??), in modo da non consumare troppo il delizioso sughino.

curry pork gudingcurry pork gudingcurry pork guding

Non si tratta di un piatto in cui la spezia ha un sapore troppo persistente: il curry è infatti stemperato dal latte di cocco e rimane solo come piacevole retrogusto. Nel piatto si trovano morbidi bocconcini di maiale (non esageratamente grandi o spessi), dei pezzi di patata e numerose strisce di germogli di bambù. Dell’ananas indicata negli ingredienti non se ne vede l’ombra, forse è parte dell’abbondante salsa a base di curry e latte di cocco che sommerge tutto. Se vi piace il curry, acquistatelo a occhi chiusi.

Io ho mangiato questa scatoletta accompagnandola con del riso basmati cotto nella cuoci-riso (poi ho scatenato la fantasia dandogli la forma di cupolotto, mettendolo in una ciotola e ribaltandola nel piatto, come potete vedere nella fotina). Tra l’altro considerate che 260 grammi di questo curry pork sono una porzione abbondante per una persona, quindi non rischiate di morire di fame, tenendo pure conto che, per  accompagnamento, una ciotola di riso è necessaria e ci sta tutta.

Piatto prontoPiatto mangiato

Torniamo al sodo: CAVOLO, E’ BUONO! Ora sono anche curiosa di provare l’altra scatoletta della stessa marca, il Sichuan Pork.

Quel che più  mi ha incuriosito però, è la provenienza del prodotto, la Repubblica Ceca, quindi uno stato dell’Unione Europea. Shangai MaLing Czech ha sede nella città di Hrobčice, a Nord-Ovest di Praga. A questo punto, sempre grazie al potente mezzo dell’Internet ho deciso di capire cosa sia questa azienda alimentare cinese che, battendo un fugace cinque alla frontiera con lo scarparo di lusso in fuga dal Made in Italy verso il Guandong, si piazza qui, con una fabbrica nell’UE.  Ed ecco che, inattesa, si apre la voragine del “oddio non sapevo che”.  Ora rendo edotti anche voi, miei golosi lettori, anche perché dopo esservi rimpinzati di curry dovete anche fare il ruttino. *BURP*

Giudizio di Rumi Mama: forse non si era capito ma… ORCA LOCA CHE BUONO!    Ed è prodotto in UE con materie prime provenienti dall’UE. Di orientale c’è principalmente la ricetta e la multinazionale che lo produce.

[se siete interessati solo al cibo, il post finisce qui]

In Cina esiste questa grande multinazionale alimentare (la seconda, per fatturato nel 2011) che si chiama Bright Food*, ed è stata fondata nel 2006. Ha sede a Shanghai ed è una LTD di proprietà statale. In quanto BIG CORPORATION, la Bright Food ha quattro sussidiarie tra cui la Shanghai Maling Aquarius Co. Ltd., azienda le cui origini risalgono al 1930 e che produce alimenti in scatola, bevande in lattina, surgelati, acqua in bottiglia, e così via. Nel 2006 (fonte Alibaba.com), La casa madre ha fondato la Shanghai Maling Czech di Hrobčice per produrre cibi in scatola (principalmente maiale, pollo e prosciutto). Su  Czechinvest.org ho trovato una notiziola risalente al 2008 (pubblicata probabilmente quando la fabbrica ha iniziato la propria attività) in cui l’azienda dichiara che dalla sede Hrobčice verrà esportato il 95% della produzione verso Europa, USA e Asia. La scelta di aprire nella Repubblica Ceca è stata fatta per motivi logistici, per la qualità delle materie e per la manodopera. Dalla pagina LinkedIn della società ceca dichiarano “we are using only quality certified meat, ingredients and materials from European Union to comply with highest food industry standards such as BRC and IFS“. (questi ultimi due sono i protocolli di gestione della sicurezza alimentare “British Retail Consortium Global Standard – Food” (BRC Food) e “International Food Standard” (IFS)).
Nel navigare alla ricerca di informazioni ho pure trovato un documento di Wikileaks  che, in un discorso più ampio su quanto la Cina sia interessata a piantar radici nell’Est Europa, cita anche la presenza di della Shanghai Maling nella Repubblica Ceca. Ed ecco perché c’è un solo grado di separazione tra il curry pork nel mio piatto e Julian Assange.

*Nota di colore: a maggio 2012 la Bright Food ha acquistato dall’equity group inglese Lion Capital il 60% delle azioni della Weetabix, l’azienda che produce l’omonimo blocchetto di truciol… CEREALI con cui ogni tanto faccio colazione la mattina (lo annaffio con l’Actimel, se proprio ci tenete ai particolari dei miei riti mattutini). L’operazione è costata 720 milioni di sterline.

Buon porco a tutti. Per chi ha avuto cuore di arrivare fino in fondo, una fotografia speciale come achievement.

un gatto attenta alla mia scatoletta di curry pork

Annunci